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News

Il Centro Fermi ha partecipato allo studio internazionale – coordinato dal Centro NAST dell'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con Museo Egizio di Torino, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (IPCF/ISTM) e la sorgente di neutroni ISIS (Rutherford Appleton Laboratory, Science and Technology Facilities Council, UK) – che ha svelato importanti elementi relativi alla composizione di inchiostri neri utilizzati per le iscrizioni su tessuti in lino, facenti parte del corredo funerario della tomba egizia dell’architetto Kha e della moglie Merit, datata XV secolo a.C.

Come spiega Giulia Festa, autrice dello studio e ricercatrice del Centro Fermi: «Abbiamo osservato che gli inchiostri su questi tessuti hanno un aspetto brunastro e hanno corroso le fibre di lino nella maggior parte dei casi. Questa evidenza ci ha interessato e ne abbiamo quindi studiato la composizione tramite tecniche complementari. Lo studio integrato, condotto su 19 tessuti dipinti, è stato effettuato tramite tecniche non invasive ed ha permesso di identificare l’inchiostro utilizzato, a base di ferro ed appartenente alla famiglia degli inchiostri di ferro-gallici, la cui introduzione è stata fin ora attribuita ad un’epoca più recente (III secolo a.C.)».

La ricerca è stata pubblicata su Scientific Reports rivista open access del gruppo editoriale Nature, con il titolo “Egyptian metallic inks on textiles from the 15th century BCE unravelled by non-invasive techniques and chemometric analysis”.

Link all’articolo

INCHIOSTRI EGITTO

La missione PolarquEEEst2019, composta da un team di ricercatori del Progetto EEE, ha installato, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), tre rivelatori per raggi cosmici a Ny Alesund (circa 79° di latitudine Nord nelle isole Svalbard) presso la stazione artica di ricerca del CNR. L’evento è stato documentato da una diretta attraverso la pagina Facebook del Centro Fermi, trasmessa giovedì 30 maggio da una suggestiva location artica a pochi metri dal punto di partenza, nel 1928, delle spedizioni di Umberto Nobile e del suo equipaggio.

L’iniziativa ha visto un’ampia partecipazione sui social; in particolare, gli studenti del Progetto EEE hanno rivolto molte domande ai ricercatori collegati dal Polo Nord, chiedendo approfondimenti sugli aspetti della fisica dei raggi cosmici che si possono investigare nella regione artica, sull’installazione dei rivelatori … e sulla vita quotidiana nella stazione di ricerca internazionale più a nord del mondo.

I tre telescopi sono in presa dati dal giorno dell'installazione. L'analisi di questi dati è già in corso grazie ad un collegamento internet continuo verso l'Italia.

 Link alla registrazione integrale della diretta Facebook

SLIDER NEWS

Per onorare la memoria del Professor Sebastiano Tusa, il Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”, con il patrocinio del Polo Regionale di Trapani e Marsala per i Siti Culturali, attribuisce annualmente un premio di 2000 € per un giovane ricercatore che si sia distinto, ad anni alterni, nel campo dell'archeologia o dell’archeometria marina e subacquea.

Le norme di partecipazione al Concorso – che quest'anno riguarda l’archeologia marina e subacquea – sono reperibili a questo link. La scadenza del bando è il 25 giugno 2019.

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To honour the memory of Professor Sebastiano Tusa, the Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”, under the patronage of the Polo Regionale di Trapani e Marsala per i Siti Culturali, awards annually a prize of 2000 € to a young researcher, who has obtained, in alternate years, significant results in the field of marine and underwater archaeology or archaeometry.

Application rules for this prize - which this year concerns marine and underwater archeology - can be found at this link. The deadline for applications is June 25, 2019.

 

Un anno dopo la missione PolarquEEEst2018, l'esperimento Extreme Energy Events ritorna al Polo Nord, con il progetto PolarquEEEst2019: EEE@NyAlesund, questa volta per rimanerci a lungo. Grazie ad una collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Centro Fermi avrà infatti la possibilità di installare nella base artica di Ny Alesund, alle Svalbard, a circa 79 gradi di latitudine Nord, tre rivelatori di tipo POLA, identici a quello imbarcato lo scorso anno sulla barca eco-sostenibile Nanuq. Uno di essi, in particolare, sarà posizionato all'interno della base "Dirigibile Italia", situata a qualche centinaio di metri dal punto di partenza della famosa spedizione di Umberto Nobile per il polo Nord. In tal modo, la ricerca sui raggi cosmici portata avanti nella Collaborazione EEE avrà un importante sviluppo, perchè sarà infatti possibile correlare i dati raccolti dalla rete di telescopi EEE in Italia con quelli raccolti così vicino al polo Nord. Sarà anche possibile investigare su possibili correlazioni del flusso dei raggi cosmici con le condizioni atmosferiche o eventi di carattere astrofisico. Il giorno della partenza ufficiale della presa dati, Giovedì 30 Maggio 2019, è previsto un live event (ore 15.00) sulla pagina Facebook del Centro Fermi, con una diretta dalla base artica in cui i ricercatori del progetto Extreme Energy Events racconteranno in tempo reale l'avvio dell'esperimento, condivideranno il materiale video raccolto durante i giorni alle Svalbard e risponderanno alle domande degli utenti connessi.

 BaseArtica

La base artica internazionale di Ny Alesund

Fino al 15 giugno si protrae la mostra fotografica “82°07’ Nord” allestita presso l’Università Europea, a Roma: oltre 30 bellissime immagini stampate su metallo in grande formato restituiscono lo spettacolare ambiente artico fino ai confini della banchisa polare, raggiunta dalla Nanuq alla latitudine record di 82°07’ Nord, dove Polarquest ha effettuato per la prima volta nella storia campionamenti di microplastiche e misure del flusso di raggi cosmici. Completano la mostra video eccezionali da drone e dimostrazioni della modellizzazione 3D delle zone a Nord e Nord-Est delle Svalbard, che furono teatro della tragica spedizione del Dirigibile Italia 90 anni fa. Il vernissage ha luogo lunedì 27 maggio, alle ore 11, in presenza dei discendenti dei membri dell’equipaggio del Dirigibile Italia e degli autori delle fotografie a bordo di Nanuq durante la spedizione Polarquest2018. Il professor Gianluca Casagrande, dell’Università Europea di Roma (Laboratorio Greal) e partecipante scientifico alla spedizione Polarquest2018, illustra gli ultimi risultati del progetto di ricerca “AURORA”, prima cartografia in 3D e alta risoluzione realizzata mediante droni su coste e isole dell’arcipelago delle Svalbard a Nord dell’80esimo parallelo.

Lunedì 27 maggio a Roma, presso la Biblioteca centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche “G. Marconi” (Piazzale A. Moro) Giuseppe Biagi jr e Gerardo Unia presentano il loro libro “Ritorno al Polo Nord. La Tenda Rossa 2.0”. Numerose storie sconosciute e documenti inediti si aggiungono a una parte del testo de “Il Prefetto dei Ghiacci” (scritto da Gerardo Unia nel 2015) grazie al prezioso contributo di Giuseppe Biagi jr, il nipote del radiotelegrafista della Tenda Rossa, studioso della storia della sfortunata impresa polare e custode di documenti e ricordi del leggendario nonno. Unia e Biagi junior hanno voluto omaggiare ancora una volta la radio Ondina che ha consentito il coordinamento ed il salvataggio dei sopravvissuti, raccoglie il diario di Giuseppe Biagi jr che ha reso “social” il racconto dei 49 giorni sul pack. Il libro fa riferimento anche alla spedizione Polarquest2018 che, in occasione dei 90 anni del volo transpolare di Nobile, ha voluto unire all’intensa attività di ricerca scientifica organizzata a bordo della barca a vela Nanuq, anche momenti di commemorazione della tragedia del Dirigibile Italia, raggiungendo le coordinate geografiche del primo SOS lanciato dalla Tenda Rossa (81°14’ N, 25°25’ E), in pieno Oceano Artico, dove la Tenda Rossa rimase alla deriva tra i ghiacci per 49 giorni. L’evento è moderato dal professor Antonio Ventre, direttore del Museo Nobile di Lauro. Viene proiettato un filmato inedito sulle commemorazioni svolte la scorsa estate con Polarquest2018 alle Svalbard, rispettivamente sul luogo da cui partì il dirigibile Italia, in presenza dei discendenti, e in pieno Oceano Artico, sul punto da cui fu lanciato il primo SOS dal radiotelegrafista Giuseppe Biagi dopo la caduta del Dirigibile Italia sui ghiacci: 81°14’N 25°25’ E.

Link all’evento

TendaRossa

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