Suoni Cardiaci e Diagnosi Clinica
In accordo con l'analisi di Braunwald, “Ci sono ancora molte ragioni per promuovere l'insegnamento delle tecniche diagnostiche di prima istanza come l'auscultazione cardiaca. Fra queste annoveriamo l'efficacia a basso costo, la possibilità di praticare osservazioni seriali in modo economico, il riconoscimento precoce di elementi critici, la selezione intelligente e ponderata di tecnologie diagnostiche costose”. Nei fatti, l'auscultazione cardiaca rappresenta largamente il primo passo del metodo d’indagine strumentale ed ha un riconosciuto ruolo fondamentale nella semeotica cardiaca. Senza dubbio alcuno, la comprensione profonda del significato associato ai suoni cardiaci richiede un lungo periodo di addestramento specifico sotto una supervisione esperta. Studi recenti hanno sottolineato nell'era attuale delle nuove tecnologie la progressiva scomparsa delle abilità auscultatorie, sostituite da un maggiore supporto tecnologico unitamente ad una minore attenzione verso un addestramento in generale causato da costi, e alle difficoltà di accesso verso addestramenti adeguati. In quest'ambito la disponibilità attraverso le recenti evoluzioni tecnologiche di calcolatori con elevata capacità di elaborazione, ci ha permesso di muoverci dall’auscultazione cardiaca standard, anche nelle sue forme più moderne come la fonocardiografia digitale, verso caratteristiche inesplorate dell'emissione sonora cardiaca: la distribuzione spaziale del suono percepito sulla superficie del torace e la sua evoluzione nel tempo. Questo nuovo approccio detiene le potenzialità per portare alla progettazione di un dispositivo intrinsecamente economico (basato su tecnologie microfoniche standard) e portabile (un calcolatore standard moderno possiede la potenza di calcolo sufficiente) che consentirà a medici senza specifico addestramento di eseguire diagnosi attraverso una forma di auscultazione avanzata combinata con una nuova forma di indagine cardiaca basata sull'emissione sonora. Nello scorso secolo una particolare attenzione è stata dedicata alla determinazione della relazione fra suono ed evento cardiaco e numerosi tentativi di classificazione acustica sono stati portati avanti dando luogo ad un notevole miglioramento delle capacità diagnostiche. Questo processo ha ricevuto una certa accelerazione con l'introduzione di quelle che sono forme avanzate di auscultazione come la fonocardiografia (FCG). Con l'introduzione di nuove e più accurate tecnologie come l'ecografia, la tomografia computerizzata (TC), e la risonanza magnetica nucleare (RMN), l'auscultazione cardiaca ha perso il suo ruolo centrale. Comunque anche se tutte le tecnologie citate forniscono elementi di indagine molto accurati, esse sono in generale costose, non facilmente trasportabili, ed inoltre la TC implica l'uso di radiazioni X ionizzanti. Molti lavori in letteratura riguarda la ricerca di impronte FCG di eventi cardiaci, sezionando l'emissione del suono nel tempo, ampiezza e contenuto spettrale. Questa ricerca di “impronte digitali” ha portato a risultati controversi: l'auscultazione standard fornisce un’informazione molto soggettiva. Anche la FCG con discriminazione elettronica fornisce una descrizione monodimensionale di un una fenomenologia che è multidimensionale, data sovrapposizione di numerosi eventi. In un certo modo possiamo affermare che fra i rari casi “bianchi” e “neri” facilmente interpretabili, i diagnosti hanno a che fare un esteso intervallo di gradazioni di grigio, fortemente dipendente dalla morfologia del paziente e dalla sua condizione. Differentemente, i suoni cardiaci possono essere associati ad una distribuzione della deformazione acustica indotta sulla superficie epidermica del corpo umano.



