L'obiettivo primario della nostra Istituzione è di dare vita a ciò che il più grande scienziato galileiano del XX secolo, Enrico Fermi, avrebbe voluto realizzare in Italia: un Centro di Studi e Ricerche alle frontiere delle conoscenze scientifiche. Fermi lavorava sulle interazioni di una particella appena scoperta, il neutrone, ed è con questa nuova particella che riuscì ad aprire orizzonti nuovi nella Scienza galileiana. La sua invenzione della tecnica per "rallentare" i neutroni e la formulazione della Teoria delle Forze Deboli sono due contributi eccezionali al progresso scientifico e tecnologico del XX secolo.
In Italia Enrico Fermi aveva potuto lavorare con estrema efficacia grazie all'appoggio determinante di Guglielmo Marconi e Orso Mario Corbino. Purtroppo, proprio quando era riuscito a diventare una personalità eminente della Fisica mondiale, i due suoi grandi sostenitori vennero a mancare. Come se non bastasse, dopo pochi mesi intervennero le leggi razziali. Questi avvenimenti lo indussero ad abbandonare l'Italia e a trasferirsi in USA. Grazie alla sua famosa pila, Fermi, con il suo gruppo di Chicago, riuscì ad accendere un fuoco di tipo nuovo. Fuoco che veniva dopo diecimila anni di civiltà e trecentocinquanta di Scienza Galileiana.
Fermi non amava vivere di ricordi, viveva di progetti per ricerche future. Tuttavia, quando lo colpì la malattia, che doveva rivelarsi fatale, espresse alla moglie un dispiaciuto rammarico: non avere potuto realizzare il suo progetto di Centro Studi e Ricerche in Italia. Mezzo secolo dopo si presenta in Italia una nuova opportunità: dar vita a questo progetto.
Oggi in Italia esistono Istituti come l'INFN, l'INFM, l'INAF, il CNR dedicati a settori ben specifici quali la Fisica Subnucleare e Nucleare, la Fisica della Materia Condensata, l'Astrofisica e tutte le attività specialistiche su cui si articola il sapere scientifico moderno. Manca un Centro di Ricerche Interdisciplinari con una componente in grado di dar vita a un altro tema caro al grande fisico italiano. Fermi aveva, infatti, già avuto modo di verificare gli effetti negativi della cosiddetta divulgazione scientifica e spingeva i suoi allievi e i suoi collaboratori a impegnarsi in prima persona nella promozione della cultura scientifica.
Le attività della nostra Istituzione vogliono essere un impegno concreto su ciò che stava a cuore a Fermi e vengono per questo articolate come segue: