This website uses third-party cookies to analyse statistic and measure the efficay of communications.

By continuing to browse the site, or by clicking on "I understand", you consent to the use of cookies. Learn more

I understand

News

Come ogni anno sono stati assegnati i premi "Le Muse" dedicati a personaggi illustri delle arti, dell'imprenditoria e della scienza, che si sono messi in risalto per il bene della comunità. Fra i premiati di questa 52ma edizione del premio spicca la storica della Scienza Prof.ssa Nadia Robotti, che da anni collabora con il Centro Fermi nell'ambito dei progetti dedicati alla Storia della Fisica. In particolare N. Robbotti è responsabile, insieme a F. Guerra, del progetto "I fisici italiani tra ricerca scientifica e impegno civile: dal Congresso di Vienna all'avvento della Repubblica", un'indagine dedicata ai numerosi fisici di grande fama che hanno contributo nel periodo fra le due Guerre alla crescita della ricerca in Italia tramite un diretto impegno in politica. La Prof.ssa Robotti fa anche parte del gruppo di esperti che hanno contribuito alla definizione dei contenuti della mostra "Enrico Fermi: una duplice genialit‡ tra teorie ed esperimenti", già presentata a Genova e Bologna con un grande successo di pubblico, e che sarà presto aperta in maniera stabile presso il complesso monumentale di via Panisperna.

http://www.quinewsfirenze.it/firenze-i-dodici-nomi-del-premio-le-muse.htm

 

La Dr.ssa Catalina Oana Curceanu, responsabile del Progetto del Centro Fermi dal titolo "Problematiche Aperte della Meccanica Quantistica (PAMQ)", è stata insignita del premio "Emmy Noether Distinction for Women in Physics" della European Physical Society, un prestigioso riconoscimento dedicato alle donne che si sono particolarmente distinte per le loro ricerche in fisica.

Le motivazioni del premio sottolineano il ruolo trainante di C.O. Curceanu nelle ricerche in fisica nucleare e adronica, con determinanti contributi alla comprensione della teoria delle forze forti nel regime non-perturbativo di bassa energia, e negli studi pionieristici in fisica fondamentale.

Sono proprio questi ultimi studi alla base del Progetto PAMQ che C.O. Curceanu guida grazie a un finanziamento del Centro Fermi e che si inserisce nel crescente interesse intorno ai fondamenti della meccanica quantistica, si a dal punto di vista teorico che sperimentale e applicativo. Queste tematiche sono anche al centro di una serie di Scuole di Fisica che C.O. Curceanu organizza con cadenza annuale, cofinanziate dal Centro Fermi, e dedicate ai giovani ricercatori interessati a queste tematiche.

http://www.eps.org/?page=distinction_prize_en
https://agenda.infn.it/conferenceDisplay.py?confId=12060

Il 23.05.2017 il collisionatore LHC al CERN ha fornito le prime collisioni protone protone del 2017.
L'energia delle interazioni era di 13 mila miliardi di elttron-volt (13 TeV) e l'event display mostra uno degli eventi con fasci stabili acquisito da ALICE.
Tutti gli esperimenti di LHC hanno preso dati dopo una pausa invernale, durante la quale c'è stato un lungo lavoro per migliorare le performance dei rivelatori per essere pronti a collezionare ulteriori dati nel 2017.
“Durante i primi due anni di operazioni all'energia di collisione di 13 TeV, abbiamo raggiunto un'eccellente conoscenza del funzionamento di LHC, che ci permette di ottimizzare le sue operazioni nel terzo anno di attività a questa energia,” le parole di Frédérick Bordry, Direttore per Acceleratori e Tecnologia al CERN. “Il nostro obiettivo è aumentare ulteriormente la luminosità di picco e conservare l'eccellente operatività di LHC, che di per sè sarebbe un grande risultato”.
Il Centro Fermi ha parte della responsabilità del sistema di tempo di volo (Time Of Flight) di ALICE e i primi dati acquisiti in questi giorni vengono usati per monitorare il corretto funzionamento di questo apparato, che è capace di misurare il tempo di passaggio delle particelle con una precisione di 0.06 miliardesimi di secondo (60 ps).

--

On the 23.05.2017 the collider LHC at CERN provided the first proton proton collisions in 2017.
The energy of the interactions was 13 thousand of billion of Tera-electron-volt (13 TeV) and the event display shows one of the events with stable beams recorded by ALICE.
All the experiment at LHC were able to take data after the winter shotdown, when they worked to improve the detector performance and be ready to collect more data in 2017.
“Over the first two years of operation at a collision energy of 13 TeV, we built up an excellent understanding of how the LHC works, which will allow us to optimise its operation even further in the third year,” says Frédérick Bordry, Director for Accelerators and Technology at CERN. “Our goal is to increase the peak luminosity even further and to maintain the LHC’s excellent availability, which in itself would be a great achievement.”
Centro Fermi has part of the responsability of the Time Of Flight system in ALICE and the first data taken in these days are used to monitor the correct behavior of this apparatus, that is able to measure particles with a precision in timing of 0.06 billionth of seconds (60 ps).

Nell'arco dei due giorni, 70 partecipanti da tutto il mondo hanno discusso i vari aspetti legati all'organizzazione e gestione dei musei, ai diversi metodi di divulgazione scientifica e l'importanza di approcci multimediali per appassionare il pubblico . L'incontro, nato in previsione dell'allestimento del museo dedicato ad E. Fermi nella storica palazzina di via Panisperna,  e' stato un primo passo verso una maggiore collaborazione e scambio di idee tra le diverse realtà museali a carattere scientifico, sia nazionali che internazionali.

Maggiori informazioni sul sito del Workshop
http://agenda.centrofermi.it/indico/event/17/

Page 1 of 3

CENTRO FERMI

Enrico Fermi Historical Museum of Physics and Study and Research Centre

Piazza del Viminale 1 
00184 Roma (Italy)

CUU:  UF5JTW 

 

Calls / Notices 

 

 Follow us on:

© 2017 Centro Fermi. All Rights Reserved.