EEE Extreme Energy Events

4 – CONCLUSIONI


I raggi cosmici fanno parte di quelle scoperte che nessuno scienziato aveva saputo prevedere [Ref. 12]. Anzi tra le scoperte di questa che è la classe suprema delle conquiste scientifiche, i raggi cosmici rappresentano l’esempio più ricco di conseguenze. Ecco una sintesi.

  1. I raggi cosmici ci hanno portato a scoprire un autentico nuovo mondo, non come quello di Cristoforo Colombo che è simile al nostro. Il nuovo mondo cui ci hanno portato i raggi cosmici è l’Universo Subnucleare, con le sue leggi e le sue regolarità che nessun fisico (né matematico, né filosofo, né pensatore, né poeta) aveva saputo immaginare.
  2. I raggi cosmici hanno una forte influenza nel clima e nelle caratteristiche vitali di quello strato d’aria spesso dieci chilometri che circonda la Terra e cui diamo il nome di atmosfera. I raggi cosmici hanno un ruolo importante per agire da centri di formazione dei sistemi nuvolosi. Meteorologia e climatologia non possono ignorare l’esistenza dei raggi cosmici.
  3. I raggi cosmici ci permettono di conoscere le strutture del campo gravitazionale legato alla nostra Galassia. Dal loro studio è possibile risalire al confronto tra le strutture del campo gravitazionale e quelle dei sistemi stellari galattici.
  4. I raggi cosmici sono tra i candidati più credibili per capire le mutazioni genetiche.
  5. I raggi cosmici sono i messaggeri degli eventi naturali che caratterizzano la formazione delle Stelle, dei loro collassi e delle fenomenologie che continuano a manifestarsi senza che nessuno ne abbia saputo prevedere l’esistenza, come i “γ-ray-bursts”.

  6. 6 - I raggi cosmici e le loro distribuzioni in energia sono portatrici di messaggi che vengono dalle più profonde, lontane e recondite zone del Cosmo a noi legati nonostante i milioni e milioni di anni che ci separano da quelle realtà. Realtà tanto più a noi vicine quante più grandi sono le energie ad esse associate.
  7. I raggi cosmici di Energie Estreme sono uno dei problemi più interessanti sulla struttura dell’Universo in quanto non esistono Supernovae né Stelle pulsanti né Buchi Neri che possano accelerare particelle a energie tanto elevate. Come detto in molte occasioni ciò che
    noi possiamo osservare sono gli sciami fatti con muoni: l’ultimo stadio. Sarebbe necessario conoscere qual è la natura dei fenomeni che producono questi enormi sciami. Nasce così una nuova frontiera che è stata già discussa a Erice allo scopo di mettere insieme una effettiva collaborazione tra fisici impegnati in settori diversi della Fisica Subnucleare e astrofisici. È infatti necessario studiare tutte le correlazioni possibili tra i segnali che incidono sulla sfera terrestre, qualunque sia la loro natura.

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